BIGORESSIA

+

BIGORESSIA

Che cos’è

La parola Bigoressia deriva dall’inglese “big” grande e dal latino “orex” appetito, quindi letteralmente significa “fame di grandezza”, cioè il desiderio di avere un corpo più muscoloso, a causa dell’idea ossessiva di essere troppo esili. La bigoressia è conosciuta anche come dismorfofobia muscolare o vigoressia o complesso di Adone ed è un disturbo osservato in epoca odierna, che affligge in prevalenza la popolazione maschile. È stata inizialmente definita “anoressia inversa” proprio perché a differenza del soggetto affetto da anoressia, che si vede grosso pur essendo magro, il soggetto bigoressico percepisce il proprio corpo come esile pur essendo muscoloso. In Italia il numero di soggetti affetti da bigoressia sarebbe pari a 60.000 e la classe di età maggiormente colpita è compresa tra i 25 e i 35 anni, inoltre si presentano con sempre maggiore frequenza casi di bigoressia anche tra gli ultraquarantenni.

Come si manifesta

L’Individuo affetto da bigoressia è alla costante ricerca della muscolatura perfetta attraverso la pratica compulsiva di allenamento fisico e un’alimentazione iperproteica che include spesso l’abuso di steroidi e anabolizzanti. Questi individui solitamente presentano dispercezione corporea, ossia preoccupazione infondata che il corpo non sia sufficientemente muscoloso, controlli ossessivi dell’immagine corporea davanti allo specchio, disagio se impossibilitati a svolgere l’esercizio fisico, attenzione maniacale per l’alimentazione, monitoraggio costante del peso, trascurano lavoro e relazioni sociali per allenarsi, proseguono l’attività fisica anche in presenza di infortuni o malattia, paragonano il proprio fisico a quello di altri.

Conseguenze

La bigoressia può causare seri problemi di salute a livello metabolico, cardiovascolare, renale ed epatico. A causa di regimi alimentari sbilanciati e l’uso di steroidi si possono manifestare complicanze a carico della funzionalità renale ed epatica, acne e alopecia, alterazioni ormonali. Inoltre, la bigoressia compromette la sfera sociale e relazionale.

Conclusioni

La bigoressia sta diventando sempre più frequente e le cause possono includere l’influenza dei social media e la cultura di massa. Se il paziente accetta le sedute di psicoterapia cognitivo-comportamentale, questo disturbo tende ad avere una prognosi positiva. È importante saper cogliere in tempo i campanelli d’allarme per evitare conseguenze irreversibili causate dall’uso prolungato di steroidi anabolizzanti e diete sbilanciate.

Bibliografia

  • Vigoressia: quando il fitness diventa ossessione, De Pascalis P., Il Pensiero Scientifico, Roma, 2013
  • FIDA (Federazione Italiana Disturbi Alimentari)
  • Pope et al. Muscle dysmorphia: an underrecognize form of body dysmophic disorder. Psychosomatics 1997; 38:548-557
  • Dawes J, Mankin T. Muscle dysmorphia. Strength Cond J. 2004; 26: 24-25