ALIMENTO ANTI-INGRASSANTE: LA MELA

Home Senza categoria ALIMENTO ANTI-INGRASSANTE: LA MELA

ALIMENTO ANTI-INGRASSANTE: LA MELA

+

Un detto che tutti conoscono, finanche i bambini più piccoli, che viene tramandato da generazione in generazione, recita “una mela al giorno toglie il medico di torno”. Perché la mela e non il kiwi, la banana o il cachi? Ve lo dico subito, quindi per chi non a ama gli spoiler è consigliato andare un po’ più avanti nella lettura. La mela è un potente antinfiammatorio, e già questa caratteristica potrebbe annoverarla come alimento principe nella scala dei cibi per la prevenzione della salute, antitumorale con azione simile ai farmaci più potenti ed innovativi,  che può sembrare stregoneria mista a demagogia ma se avete pazienza vi spiego il perché. E’ un anti-ingrassante, e qua vedo i vostri occhi illuminarsi, tonico reidratante,  antiossidante ed alcalinizzante. Se ho piantato il seme della curiosità nella vostro vaso della conoscenza, alzate la concentrazione ed entriamo nel magico mondo della mela.
La composizione biochimica di questo frutto, o più precisamente di questo falso frutto, detto così perché deriva dall’ingrossamento non solo dell’ovario ma anche da ricettacolo del fiore, è risonante con l’organismo umano ovvero sembra che sia fatto appositamente per nutrire il corpo e colmarne tutte le esigenze micro nutrizionali . Esso è infatti ricco di acidi organici, polifenoli, fibre, minerali e vitamine.
Partiamo dunque da quest’ultime, che un po’ tutti conosciamo, aventi funzione di catalizzatori delle reazioni chimiche e regolazione dello sviluppo degli organi, ed in particolare la mela è ricca di vitamina C (5 mg circa), molecola principe per spegnere i processi infiammatori.  L’infiammazione è quel processo fisiologico ideato dalla natura per risolvere un insulto, che si avvale di diversi attori tra cui i monociti. Un soggetto in sovrappeso avrà più monociti attivati, chiamati macrofagi, i quali mantengono il corpo in un perenne stato di infiammazione silente, ovvero senza sintomi, ma comunque deleterio. La vitamina C stimola diversi recettori sul macrofago che lo disattivano, spegnendo il processo infiammatorio di basso grado. Altri elementi presenti in questo frutto che concorrono a bloccare i recettori macrofagici sono il magnesio e il complesso della vitamina B, il quale promuovere anche la sintesi dei globuli rossi e il trasporto di ossigeno. Ma mica è finita qui! I polifenoli non flavonidi, rappresentati dagli acidi idrossicinnamici, insieme alla quercetina, bloccano l’enzima Istone deacetilasi con effetto anticancro! Detta così sembra la formula della pozione con ali di pipistrello e coda di lucertola, quindi facciamo un passo indietro.  Il cancro è una patologia con eziologia multifattoriale, causata da fattori intrinseci ed estrinseci al corpo, che comporta una proliferazione incontrollata di cellule. Tale proliferazione avviene per sinergia di diversi meccanismi tra cui l’informazione che arriva sul DNA a darle il via e alla modulazione di proteine che regolano il processo proliferativo stesso. I derivati degli acidi idrossicinnamici, modulano sia nelle cellule sane che tumorali, questi processi, prevenendo o combattendo la proliferazione incontrollata.  Anche la pectina, una fibra presente in larga misura nella buccia, previene l’insorgenza del cancro al colon, dal momento che fa da substrato ai batteri per la produzione di butirrato che ha un duplice effetto, inibisce l’ istone deacetilasi, con gli effetti menzionati sopra, e promuove il trofismo della mucosa intestinale, contribuendo alla salute dell’intestino. La pectina, inoltre, rallenta l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi, quindi un ottimo coadiuvante nelle diete dimagranti, e induce un effetto ipocolesterolemico. A prova di ciò, uno studio francese ha dimostrato, mediante l’introduzione di 3 mele al giorno per un mese nella dieta di 30 volontari, la diminuzione del colesterolo totale e dell’LDL, il colesterolo cattivo e l’innalzamento dell’HDL, il colesterolo buono. E’ stato visto, ancora, che il succo di mele fresche inattiva, in vitro, il polivirus. Infatti i consumatori abituali di mele dimostrano una minore incidenza delle malattie delle vie respiratorie. Per di più questo frutto è diuretico, urocolico, digestivo, colagogo e tonificante.  Esistono più di 5000 specie di mele classificate secondo il periodo di maturazione (estive, primaverili, autunnali e invernali), ognuna con le sue caratteristiche aromatiche, edonistiche e strutturali grazie alle quali è possibile sbizzarrirsi in cucina con ricette e preparati di ogni tipo. Non è un caso quindi che questo frutto occupi un posto di rilievo nella narrazione di eventi storici come l’illuminazione di Isaac Newton sulla legge di attrazione universale, o abbia assunto un discreto numero di significati emblematici come nel capitolo della genesi nella bibbia, il dono della strega a biancaneve e l’icona della più grande azienda informatica del pianeta. E adesso, tutti a fare merenda, ovviamente con una bella mela, oppure una pera, ma questa è un’altra storia.

 

Dott. Fabrizio D’Agostino
Biologo nutrizionista e Chinesiologo