DERMATITE ERPETIFORME E ALIMENTAZIONE

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DERMATITE ERPETIFORME E ALIMENTAZIONE

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Che cos’è

La Dermatite Erpetiforme è una patologia scatenata in soggetti geneticamente predisposti dall’assunzione dietetica di glutine e caratterizzata da lesioni cutanee specifiche e distintive, che regrediscono dopo l’eliminazione del glutine dalla dieta. È considerata una variante della malattia celiaca, anche se molto raramente la Dermatite Erpetiforme si presenta con le caratteristiche lesioni della mucosa duodenale della celiachia.

Nonostante il nome, la dermatite erpetiforme non è correlata al virus dell’herpes. Il termine erpetiforme viene usato per descrivere la maniera in cui le vesciche si raggruppano (simile alle eruzioni cutanee causate da alcuni herpesvirus).

L’eruzione cutanea tipica della dermatite erpetiforme è simile a quella di altre malattie dermatologiche, tra cui la dermatite atopica, l’orticaria papulosa nel bambino, la scabbia e l’eritema polimorfo nell’adulto, nonché le lesioni da virus erpetici. Per questo motivo, in caso di sospetto, è opportuno fare una biopsia cutanea e l’analisi istologica del campione prelevato. La strategia diagnostica più valida, con una sensibilità compresa tra il 90 e il 100%, è però l’immunofluorescenza diretta sulla cute perilesionale.

Altre indagini utili per approfondire la diagnosi sono gli esami del sangue per identificare gli autoanticorpi specifici (IgA anti-endomisio, anti-transglutaminasi tissutale e anti-transglutaminasi epidermica) nonché gli anticorpi IgA e IgG anti-gliadina deaminata.

Inoltre, potrebbe essere indicata la biopsia intestinale per verificare la presenza delle classiche lesioni intestinali associate alla celiachia, in particolare un’atrofia (distruzione) dei villi dell’intestino tenue.

Approccio dietetico

La terapia della dermatite erpetiforme, come per la celiachia, si basa sulla rigorosa esclusione dalla dieta degli alimenti contenenti glutine. In questo modo si favorisce sia la risoluzione dell’eruzione cutanea sia la salvaguardia della mucosa intestinale. Di solito la dieta priva di glutine riesce a risolvere la sintomatologia gastrointestinale molto rapidamente, mentre le lesioni cutanee possono impiegare più tempo per migliorare e guarire (giorni, mesi o addirittura anni).

Di solito la dermatite erpetiforme ha un buon decorso soprattutto se i pazienti seguono con grande attenzione la dieta senza glutine. Seguire un’alimentazione senza glutine significa eliminare i cereali contenenti glutine (frumento, orzo, farro, segale, spelta, triticale, kamut, couscous, bulgur, frik), e porre molta attenzione alle contaminazioni, ragion per cui è fondamentale leggere bene le etichette.

Conclusioni

La dermatite erpetiforme è una patologia dermatologica rara di tipo cronico e autoimmune. Si tratta di una condizione correlata alla malattia celiaca, tanto da essere nota anche come celiachia della pelle. Entrambe queste due patologie sono originate da una reazione autoimmune scatenata dal glutine. La terapia dietetica, dunque, prevede una dieta rigorosamente senza glutine.

Bibliografia

  • Tullio Cainelli, Riannetti Alberto, Rebora Alfredo, Manuale di dermatologia medica e chirurgia terza edizione, Milano, McGraw-Hill, 2004, ISBN 978-88-386-2387-5.
  • Kárpáti S, Dermatitis herpetiformis, in  Dermatol., vol. 30, n. 1, 2012, pp. 56-9